giovedì 14 febbraio 2013
L'abbraccio di Venere - 001
Che le cose sarebbero andate storte lo si capiva anche dal treno su cui stavo, era stranamente in orario. Quasi in anticipo. Lo interpretavo come un presagio di sventura forse perché ero sempre stato in fissa con gli orari, immaginavo di morire investito da un auto che avrei potuto evitare se solo il treno avesse rispettato l’orario di arrivo.
Fui l’unico a scendere a quella fermata. Il vento freddo arrivò a ricordarmi che l’inverno ormai era alle porte anche nella pianura padana. Mi ripromisi di acquistare una sciarpa da lasciare da queste parti. La stazione aveva un vago odore di piscio, probabilmente qualcuno di notte la usava come cacatoio o come dormitorio. Non lo invidiavo, lo sferragliare del treno ogni mezz’ora ed il gelo che penetrava nelle ossa non erano cose da invidiare. In quel momento era vuota. Nessuno aspettava il treno, nessuno dormiva, nessuno era arrivato a prendermi per darmi un passaggio. Poco male.
Mi accesi una sigaretta, misi lo zaino a tracolla e decisi di avviarmi a casa di mio padre a piedi. Ricordavo che era a poco meno di venti minuti di distanza. Avevo torto marcio. Ce ne misi quarantacinque.
mercoledì 2 gennaio 2013
Duemilatredici!... di già?!
Cominciare un nuovo anno è qualcosa di speciale, di magico e di tremendamente sbagliato. Fosse per me cercherei di calcolare il tempo con una nuova unità di misura. Gli anni sono una fregatura. Ci si ritrova a concludere un anno male e a cominciarlo peggio.
Poi gli anni passano e ti ritrovi trentenne senza sapere esattamente cosa sei. Metà della gente che conosci ti dice che sei vecchio, metà ti dice che sei giovane e metà ti dice che non sai fare le divisioni.
Sarebbe molto più facile se non avessimo età ma un qualcosa che calcola il livello di responsabilità in ogni persona. Mica male no? Forse no. Metti che riesco a crearlo e salta fuori che sono una merda irresponsabile, che figura ci faccio? Insomma… scartiamo l’idea "livello di responsabilità" ma avete capito il ragionamento? Un qualcosa tipo gli RPG, dove tu sei il personaggio con un età indefinita e fissa per tutta l’avventura ma che divora un livello di esperienza via l’altro. E più vai avanti più hai esperienza e bonus vari: +1 guida, +1 carisma, +1 fareallamore (penalità per 1 turno: “fareallamoredasolo”)!*
Immagino siate molto più sgamati di me e che abbiate capito come stanno le cose: a trent’anni se qualcuno apre un blog e non è un giornalista o impegnato politicamente, è un frustrato mica da ridere, ma cerco di prendere questo “esperimento” con ironia, autocritica e profondo sdegno per il genere umano tutto (pure per le scimmie che non si sa mai!).
Andiamo avanti.
* Con un esempio del genere sono anche riuscito a giocarmi tutte le possibili chaces che avevo per chiavare delle lettrici del blog future! Terra bruciata!
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